Alessandro Leonardi
PITTORE - ITALIA
OPERE
BIOGRAFIA
Alessandro Leonardi
ITALIA
Tecniche utilizzate:
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Pittura
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Tempera

La pratica artistica di Alessandro Leonardi (1975) si inscrive in una continuità familiare che è al tempo stesso eredità e superamento. Cresciuto in un ambiente saturo di immagini e stimoli visivi, tra le opere del nonno Arcangelo Leonardi e la produzione intensa del padre Andrea Leonardi (Lean), l'artista sviluppa una sensibilità che non si limita alla visione, ma si configura come strumento di indagine del reale. Il suo percorso prende avvio nel 2019, in modo autonomo e non accademico, segnato da un episodio originario di natura quasi rivelativa. Da allora, la sua ricerca si struttura come un dialogo costante tra impulso e controllo, tra urgenza espressiva e necessità di sintesi. Leonardi lavora su un territorio liminale, dove figurazione e astrazione si compenetrano senza mai risolversi completamente l'una nell'altra. Le sue opere non descrivono: evocano. Nascono da visioni, sogni, memorie, e si configurano come tentativi di trattenere un'esperienza prima che svanisca. Il gesto pittorico è rapido, diretto, spesso istintivo. Non vi è spazio per l'elaborazione analitica prolungata: l'opera si compie nel momento stesso in cui l'intuizione prende forma. In questo processo, la rottura delle convenzioni spaziali e rappresentative diventa una necessità, più che una scelta. Elemento centrale della sua ricerca è la riduzione: pochi formati, spesso intimi; pochi strumenti; pochi colori. La bicromia e la tricromia diventano un linguaggio, una disciplina che libera l'immagine dal superfluo. Il colore, mai mescolato, è utilizzato nella sua purezza come traccia diretta dello stato emotivo. Parallelamente, il segno – spesso tracciato a carboncino o carboncino bagnato, in una tecnica sviluppata dall'artista – introduce una dimensione instabile, in cui linee e confini appaiono e si dissolvono, suggerendo più che definendo. La superficie pittorica, spesso lasciata visibile, agisce come elemento attivo: il fondo non è mai neutro, ma diventa spazio di rottura, apertura verso una dimensione sospesa, sottratta al tempo lineare. Le opere di Leonardi si collocano così in una soglia percettiva: non pienamente astratte, non propriamente figurative, ma profondamente radicate nell'esperienza. Una pittura che non cerca l'effetto, ma la risonanza. Dopo le prime esperienze espositive a Roma nel 2023 (Reclamatio Terra, Oltre ogni confine) e la personale Discorsi sensibili ad Aosta nello stesso anno, l'artista ha consolidato la propria presenza con la partecipazione a When They See Us (Milano, 2025), dove ha ricevuto il Primo Premio della Critica, e a The Body Language (Venezia, 2026). La sua ricerca, guidata da un impulso autentico e necessario, si configura come una pratica di sottrazione e intensità, orientata a restituire un'idea di bellezza essenziale, fragile e profondamente umana.









