
ANTONIO BURGELLO
Antonio Burgello nasce a Catanzaro il 16 maggio 1986. Burgello Antonio è un artista pittorico autodidatta che attraversa la materia del colore come fosse memoria viva. La sua ricerca nasce dall’incontro tra gesto istintivo e contemplazione silenziosa, in un equilibrio fragile e luminoso. Attraverso l’uso delle palette e della pittura ad olio, costruisce superfici dense di emozione e movimento, dove la luce diventa memoria e il colore linguaggio emotivo. Il suo percorso artistico prende forma durante le notti insonni di Londra (8 anni), città che ha segnato profondamente il suo immaginario creativo. È proprio lì che la pittura diventa necessità, rifugio e voce personale. L’esperienza lavorativa di fronte alla Tate Modern e all’interno della storica Somerset House gli permette di vivere quotidianamente il contatto con artisti, esposizioni ed eventi internazionali. Organizzando esibizioni e collaborando a progetti culturali, assorbe il fascino del processo creativo e il valore umano dell’arte condivisa. Accanto a pittori, performer e creativi provenienti da realtà differenti, nasce il desiderio di esporsi, raccontarsi e trasformare la propria sensibilità in materia pittorica, studiando ed elaborando spesso nelle ore notturne. Con il ritorno in Italia durante il periodo pandemico, Burgello Antonio riparte dal basso, portando con sé il bagaglio umano e artistico costruito negli anni londinesi. Partecipa a festival, iniziative indipendenti e progetti locali dedicati all’arte contemporanea, continuando a sperimentare superfici, tecniche e linguaggi.
ESPERIENZE ARTISTICHE
Tra le esperienze pubbliche più significative vi è la partecipazione a “Porte di Artista” di Massimo Sirelli, dove realizza interventi pittorici su legno, porte e muri, fondendo gesto urbano e sensibilità impressionista moderna. Nel 2025 entra nello Spazio Brizzolari di Firenze, sostenuto dall’associazione LiveArt, prendendo parte a tre mostre collettive che gli valgono targhe al merito e riconoscimenti di critica artistica. La sua pittura viene apprezzata per la capacità di unire vibrazione cromatica, istinto e profondità emotiva. Nel 2026 realizza la sua prima mostra personale a Catanzaro grazie al sostegno di ANCOS e Confartigianato Calabria, consolidando ulteriormente il suo percorso espositivo. Nello stesso anno viene pubblicato sulla rivista “Ciminiera”, con un articolo firmato dal professore e direttore accademico Vittorio Politano.



