“Autunno giallorosso” di Renzo Battacchi: La Forza Poetica del Colore nella Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
- taitgroupsrl
- 18 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Nel panorama della pittura figurativa contemporanea italiana, “Autunno giallorosso” di Renzo Battacchi emerge come una celebrazione della memoria, della natura e della percezione emotiva del paesaggio. L’opera, realizzata con acrilico su tela nelle dimensioni di 50×40 cm, restituisce la delicatezza narrativa di un artista che ha fatto della semplicità evocativa e della cura cromatica la sua firma stilistica.

L’Opera: “Autunno giallorosso” – L’Equilibrio tra Natura e Emozione
In questa composizione, Battacchi sviluppa un paesaggio autunnale che trasmette immediatamente serenità e armonia. I colori caldi – gialli intensi, rossi vivi, sfumature ramate – definiscono un ambiente che sembra oscillare tra realtà e ricordo. La scena non descrive un luogo specifico, ma una sensazione: la calma dei borghi, l’odore dell’autunno, la poesia delle foglie che cambiano tonalità.
La pennellata, apparentemente semplice, racchiude in realtà un lavoro minuzioso: le texture sottili, la cura dei dettagli e la costruzione dei volumi cromatici permettono a Battacchi di caratterizzare i suoi paesaggi con un’immediatezza visiva che richiama lo sguardo e invita alla contemplazione.Il suo stile naif/figurativo, riconoscibile e spontaneo, traduce l’autunno in un linguaggio universale di calma interiore.

Renzo Battacchi: Una Voce Unica nella Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
Nato a Treviso nel 1945, Renzo Battacchi cresce in un contesto familiare profondamente legato all’arte. Suo padre, Franco Battacchi, docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, gli trasmette fin dall’infanzia gli strumenti fondamentali del disegno e della pittura. Dieci anni di formazione diretta gli permettono di sviluppare una padronanza tecnica rara, che ancora oggi costituisce il nucleo del suo modo di dipingere.
Lo stile che lo contraddistingue nasce da una sintesi tra figurazione e approccio naif, arricchita da un uso istintivo del colore. Le sue opere rielaborano ricordi e suggestioni della propria esperienza personale: borghi tranquilli, paesaggi luminosi, frammenti di natura che diventano simboli di quiete, purezza e semplicità.
Questa sensibilità, unita a una cura straordinaria per il dettaglio, gli ha permesso di emergere nel panorama internazionale della pittura figurativa contemporanea italiana, ottenendo riconoscimenti prestigiosi e presentando i suoi lavori in musei e istituzioni di tutto il mondo.
Un Percorso Espositivo di Rilievo Internazionale
Le opere di Battacchi hanno attraversato numerosi contesti espositivi di prestigio:– Museo del Louvre di Parigi– MEAM – Museo Europeo d’Arte Moderna di Barcellona– New York, Lussemburgo, Londra, Berlino, Montecarlo, Bruxelles– Los Angeles, Washington, Miami, Pechino– Venezia, Milano, Roma, Firenze, Palermo, Ferrara, Mantova e molte altre città.
La sua presenza costante in mostre, cataloghi e concorsi internazionali conferma il valore culturale e l’originalità del suo contributo all’arte contemporanea. Le sue opere sono state pubblicate in oltre cento volumi d’arte e sono oggetto di interesse da parte di critici ed esperti del settore.
Il Linguaggio di Battacchi nella Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
La cifra distintiva dell’artista emerge attraverso:
Vivacità cromatica: il colore non è descrizione, ma emozione.
Semplicità poetica: la realtà è filtrata attraverso lo sguardo dell’infanzia e della memoria.
Dettaglio narrativo: ogni elemento contribuisce a raccontare una storia.
Paesaggi emotivi: più che luoghi, sono stati d’animo.
Nella pittura figurativa contemporanea italiana, Battacchi rappresenta una voce che unisce tecnica classica e sensibilità moderna, offrendo opere capaci di parlare a un pubblico ampio e trasversale.

Conclusione: “Autunno giallorosso” come Sintesi di Stile e Visione
“Autunno giallorosso” sintetizza perfettamente la poetica di Renzo Battacchi: una pittura che racconta ciò che è familiare, che custodisce la memoria e che restituisce allo spettatore un senso di pace e meraviglia.L’opera si inserisce in modo naturale nel percorso della pittura figurativa contemporanea italiana, dimostrando come il paesaggio, anche nella sua apparente semplicità, possa ancora oggi farsi portavoce di emozioni autentiche e universali.



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