
ANITA POIDOMANI
Nata a Modica nel 2000. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, nel 2019 si trasferisce a Bologna dove attualmente risiede e completa sia il triennio sia il percorso magistrale presso l’Accademia di Belle Arti. La sua ricerca artistica si concentra sul racconto autobiografico, tramite l’appropriazione delle storie di persone emarginate, vittime di abusi o individui che suscitano la sua curiosità. Attraverso pittura e scultura esplora la dimensione emotiva e psicologica dei soggetti, utilizzando l’errore come gesto espressivo e come atto di improvvisazione che arricchisce la composizione, rompendo gli schemi della rappresentazione figurativa. La musica riveste un ruolo centrale, trasformando lo spazio dell’opera in un intreccio di pause e momenti di improvvisazione.
ESPERIENZE ARTISTICHE
2025 My Favorite Things, Artefiera, Bologna Curator: Maura Pozzati Kehren und Zuruckkehren, Hinterland, Vienna Curator: Oscarito Sanchez 2024 Interferenze, SofArt, Bologna Curator: Lelio Aiello, Simona Maria Pagano Per un'idea del colore, Casa Saraceni, Via Farini 15, Bologna Curator: Luca Caccioni MEZZOMONDO, Casa della Cultura Italo Calvino, Calderara di Reno, BO Curator: Art Motel, Adiacenze 2023 La montagna delle Rose, Palazzo De Leva, Modica Curator: Andrea Di Natale Nata a Modica nel 2000,ha frequentato il Liceo Artistico. nel 2019 si trasferisce a Bologna, per frequentare l'Accademia di Belle Arti, completando il percorso di triennio e magistrale. Attualmente vive e risiede a Torino. La sua ricerca artistica si concentra sul racconto autobiografico attraverso l’appropriazione delle storie intense di persone emarginate, vittimedi abusi o individui che destano la sua curiosità . Attraverso la pittura e la scultura, esplora la dimensione emotiva e psicologica dei soggetti,utilizzando l'errore come gesto espressivo per catturare l'imprevedibilità e l'autenticità dell'esperienza umana. L'errore diventa così un atto di improvvisazione che arricchisce la composizione, rompendogli schemi tradizionali della rappresentazione figurativa. La musica riveste un ruolo centrale trasformando lo spazio dell'opera in un intreccio di pause e momenti di improvvisazione. Solo exhibition Ninù, because living in excess is also a way of creating art Hinterland, Vienna, 2025 Curator: Oscarito Sanchez















