“Stele” di Serena Giaquinto Coppeta: Pittura Figurativa Contemporanea Italiana tra Incisione, Luce e Resilienza
- taitgroupsrl
- 23 gen
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“Stele” di Serena Giaquinto Coppeta, in arte Sirjacq, rappresenta una declinazione originale e profondamente contemporanea della pittura figurativa contemporanea italiana, dove il segno inciso sostituisce il pennello e il vetro diventa superficie narrativa. Realizzata attraverso incisione manuale su vetro su entrambi i lati, quest’opera verticale di 95 × 25 cm si configura come un lavoro unico, capace di unire ricerca tecnica, memoria storica e tensione simbolica.

L’Opera: “Stele” come Forma e Presenza nella Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
“Stele” si presenta come un oggetto artistico che richiama immediatamente la dimensione monumentale e memoriale della stele storica, reinterpretata però attraverso un linguaggio contemporaneo. La verticalità accentuata e la trasparenza del vetro trasformano l’opera in una presenza silenziosa, sospesa tra materia e luce.
Nella pittura figurativa contemporanea italiana, l’opera di Sirjacq si distingue per la scelta di incidere la figura piuttosto che dipingerla, creando un’immagine che emerge per sottrazione. L’incisione su entrambi i lati del vetro genera una bidimensionalità complessa, dove il soggetto appare e scompare a seconda del punto di vista e della luce, suggerendo una riflessione sulla fragilità e sulla persistenza dell’identità.

Il Vetro Inciso come Linguaggio della Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
L’uso del vetro come supporto colloca “Stele” in una zona di confine tra pittura figurativa contemporanea italiana, incisione e installazione. La superficie trasparente non è neutra: trattiene il segno, lo moltiplica e lo rende instabile, costringendo lo spettatore a muoversi attorno all’opera.
La scelta di incidere su entrambi i lati permette a Sirjacq di costruire un’immagine stratificata, che non si offre mai in modo immediato. In questo senso, “Stele” dialoga con le pratiche più avanzate dell’arte contemporanea italiana, dove la figurazione non è descrizione ma esperienza percettiva.
Serena Giaquinto Coppeta (Sirjacq): Una Voce Unica della Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
Serena Giaquinto Coppeta, nata a Milano nel 1977, si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si laurea in Scenografia. Questa formazione influenza profondamente il suo approccio all’opera, concepita non solo come immagine ma come elemento spaziale.
Intorno al 2000 si avvicina all’arte dell’incisione, ispirata dalle vetrate delle chiese, in particolare dal Duomo di Milano, e dal linguaggio visivo dei tatuatori contemporanei. Queste due matrici – sacra e urbana – confluiscono in una ricerca che rende la sua pittura figurativa contemporanea italiana immediatamente riconoscibile.
Resilienza e Gesto Artistico nell’Arte Contemporanea Italiana
Un elemento centrale nel percorso di Sirjacq è la sua disabilità neurologica, che ha colpito la parte destra del corpo. Nonostante questa condizione, l’artista continua a lavorare utilizzando proprio la mano destra, trasformando il gesto artistico in atto di resistenza e affermazione.
In “Stele”, il segno inciso diventa così traccia fisica, testimonianza di un rapporto diretto e non mediato con la materia. Questo aspetto conferisce all’opera una profondità ulteriore, rendendola emblematica di una pittura figurativa contemporanea italiana che non separa mai tecnica ed esperienza di vita.
Contesto Storico e Simbolico della Stele nell’Arte Contemporanea
La stele, nella storia dell’arte, è un oggetto di memoria, un segno verticale destinato a durare nel tempo. Sirjacq recupera questa forma archetipica e la reinterpreta attraverso un materiale fragile come il vetro, creando un cortocircuito tra permanenza e vulnerabilità.
Nel contesto dell’arte contemporanea italiana, “Stele” può essere letta come una riflessione sulla trasmissione della memoria in un’epoca di immagini effimere. La figura incisa non grida, non domina: resta, silenziosa, affidata alla luce e allo sguardo dello spettatore.
Il Mercato della Pittura Figurativa Contemporanea Italiana su Supporti Non Tradizionali
Negli ultimi anni, il mercato dell’arte contemporanea italiana ha mostrato un crescente interesse verso opere figurative realizzate su supporti alternativi. Il vetro inciso, per la sua unicità e complessità tecnica, risponde a una domanda di opere distintive, capaci di dialogare con spazi contemporanei e collezioni internazionali.
“Stele”, grazie alla sua forma verticale e alla sua natura luminosa, si presta sia a contesti espositivi sia a collezioni private, rafforzando la posizione di Sirjacq nel panorama della pittura figurativa contemporanea italiana.

Conclusione: “Stele” come Manifesto della Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
“Stele” di Serena Giaquinto Coppeta rappresenta una delle declinazioni più poetiche e rigorose della pittura figurativa contemporanea italiana. Attraverso l’incisione su vetro, l’artista costruisce un’opera che è insieme immagine, corpo e memoria.
Il lavoro di Sirjacq dimostra come la figurazione possa evolvere oltre la tela, trasformandosi in esperienza luminosa e spaziale. In questo senso, “Stele” non è solo un’opera, ma un manifesto silenzioso della capacità dell’arte contemporanea italiana di rinnovarsi, restando profondamente umana.



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