“Diaboli Litterae” di Gianluca Filippini (UTA): Pittura Figurativa Contemporanea Italiana tra Simbolismo, Materia e Archetipi Magici“Diaboli Litterae”, opera unica di Gianluca Filippini, in arte UTA
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- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
L’Opera: “Diaboli Litterae” nella Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
“Diaboli Litterae” è un’opera che cattura immediatamente lo sguardo grazie alla matericità del cemento, utilizzato come base scultorea che affiora dalla superficie pittorica. La scelta di questo materiale – grezzo, poroso, resistente – permette all’artista di modellare forme che sembrano emergere dal fondo come frammenti di un linguaggio antico.
Sulla superficie, le tracce pittoriche acriliche definiscono un intreccio di simboli, segni, lettere immaginarie e figure che rimandano all’iconografia del fantastico e del demoniaco, sempre però declinata in chiave giocosa, mai realmente minacciosa. L’opera assume così la forma di un codice visivo, un’alfabeto enigmatico da decifrare, coerente con il titolo stesso.
Al centro di questa narrazione s’inserisce uno degli elementi ricorrenti dell'universo di UTA: il “demonietto osservatore”, alter ego dell’artista e testimone silenzioso delle reazioni dello spettatore. Questo piccolo personaggio, talvolta nascosto, talvolta evidente, diventa parte integrante della pittura figurativa contemporanea italiana dell’autore, simbolo della sua creatività infantile mai perduta.

Gianluca Filippini (UTA): Dalla Ceramica alla Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
Nato a Pesaro nel 1963, Gianluca Filippini porta nel nome d’arte “UTA” un legame affettivo con la sua infanzia: la stagione in cui la matita era compagna di avventure e il disegno un territorio di libertà. Da bambino riempiva fogli di piccoli soldatini e figure fantastiche, creando eserciti immaginari che ritagliava per dar vita a nuovi mondi.
La sua formazione presso l’Istituto d’Arte Ferruccio Mengaroni di Pesaro, dove si diploma Maestro d’Arte nella sezione Ceramica, rappresenta il primo passo verso la sua attuale multidisciplinarità. L’attenzione per l’istoriato di Pesaro–Urbino, per il dettaglio decorativo e per il racconto figurativo, influenza profondamente la sua pittura figurativa contemporanea italiana.
UTA non si limita a un’unica tecnica: disegno, pittura e scultura coesistono nella sua ricerca, fondendosi in opere che vivono di tridimensionalità e simbolismo, sempre accompagnate da una forte componente narrativa.

Il Linguaggio Materico nella Pittura Figurativa Contemporanea Italiana di UTA
L’utilizzo del cemento, come in “Diaboli Litterae”, non è un semplice espediente tecnico ma una posizione estetica precisa: il materiale diventa memoria, spessore, stratificazione, quasi a voler riportare alla superficie ciò che normalmente resta sepolto.
È proprio questa fusione di elementi a collocare UTA nel panorama della pittura figurativa contemporanea italiana con una voce inconfondibile, capace di dialogare con collezionisti e appassionati che cercano opere dal forte impatto visivo e concettuale.

Conclusione: “Venere Pop” e il Futuro della Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
Conclusione: UTA e il Futuro della Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
“Diaboli Litterae” è un manifesto della ricerca di UTA nella pittura figurativa contemporanea italiana:un’opera che unisce materia e immaginazione, simbolo e narrazione, infanzia e maturità. UTA dimostra come la pittura figurativa contemporanea italiana possa ancora oggi innovarsi, ibridarsi, sorprendere e affascinare, mantenendo il legame con la tradizione ma aprendosi alle esigenze e agli occhi del pubblico internazionale.



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