“Dream” di Sara Cafarelli (SACAF): Pittura Figurativa Contemporanea Italiana tra Visione Onirica e Geometrie dell’Anima
- taitgroupsrl
- 11 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Nel dinamico panorama della pittura figurativa contemporanea italiana, l’opera “Dream” di Sara Cafarelli, artista senese conosciuta come SACAF, si inserisce come una delle testimonianze più mature della sua attuale ricerca espressiva. Realizzata in tecnica mista, acrilico su tela, nelle dimensioni 80×80 cm, quest’opera unica sintetizza l’evoluzione dell’artista e la sua capacità di tradurre memoria, percezione e immaginazione in un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile.

L’Opera: “Dream” e il linguaggio della Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
“Dream” si caratterizza per una composizione sospesa tra figurazione e astrazione, cifra distintiva dell’attuale produzione di Cafarelli. Le campiture cromatiche vibranti, costruite attraverso strati di acrilico e interventi materici, generano un dinamismo interno che richiama il movimento dei pensieri nei momenti di sogno.
Pur rimanendo volutamente allusive, le forme suggeriscono una presenza umana immersa in un contesto emotivo mobile e luminoso. La superficie pittorica è attraversata da linee, riflessi e direzioni che ricordano l’interesse dell’artista per le geometrie interiori, oggi espresse nel suo periodo PHI, ispirato alla sezione aurea e all’armonia matematica.
L’opera incarna perfettamente quella dimensione tra rivelato e celato, tipica della pittura figurativa contemporanea italiana, nella quale la rappresentazione umana non è mai mera imitazione del reale, ma strumento per evocare una profondità psicologica.

Sara Cafarelli (SACAF): una voce distintiva dell’arte contemporanea italiana
Nata a Siena nel 1975, Sara Cafarelli cresce in una famiglia in cui arte, libertà e creatività costituiscono il linguaggio quotidiano. Questo imprinting precoce diventa la radice del suo percorso multidisciplinare: dal Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna alla Facoltà di Architettura di Firenze, fino alla licenza di guida museale, testimonianza della sua connessione profonda con la storia e con la sua città.
Il suo talento viene riconosciuto presto: nel 2006, durante la sua prima personale, il celebre semiologo Omar Calabrese nota le sue opere e la sprona a inviare lavori al MoMA di New York. Un’intuizione rivelatasi profetica: nel 2013 una delle sue opere viene selezionata ed esposta per una settimana al MoMA, segnando un momento cruciale per la sua carriera.
Da quel momento la sua presenza nel panorama della pittura figurativa contemporanea italiana si consolida attraverso mostre, viaggi, premi e collaborazioni internazionali.
La Filosofia Artistica: tra interiorità, viaggio e armonia
L’arte di Sara Cafarelli si fonda su tre assi principali:
Identità emotiva: l’opera come narrazione dello stato interiore.
Viaggio: geografico, culturale, mentale.
Armonia matematica: oggi espressa nel periodo PHI.
La sua pittura non vuole rappresentare il mondo così com’è, ma come risuona nelle emozioni umane. “Dream” incarna questa vocazione: un luogo mentale in cui il visibile e l’invisibile si incontrano, sospesi nella dimensione del possibile.

Conclusione: “Dream” come espressione della nuova Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
L’opera “Dream” dimostra come la pittura figurativa contemporanea italiana possa rinnovarsi attraverso l’incontro tra tradizione, ricerca personale e linguaggi globali.
Sara Cafarelli, con il suo percorso internazionale e la sua sensibilità artistica in continua evoluzione, offre una voce potente e riconoscibile nel panorama contemporaneo.
Dream non è solo una tela: è un invito a entrare in un paesaggio emotivo e geometrico in cui l’energia del colore incontra la profondità del sentire umano.



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