“Exodus from Mass Grave” di Andrea Lecca: La Pittura Figurativa Contemporanea Italiana come Testimonianza del Presente
- taitgroupsrl
- 10 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
“Exodus from Mass Grave”, opera unica realizzata da Andrea Lecca con tecnica acrilica su tela (75×55 cm), rappresenta una delle espressioni più intense e consapevoli della pittura figurativa contemporanea italiana.In questa composizione drammatica e stratificata, l’artista sardo affronta temi legati alla vulnerabilità umana, ai conflitti e alle fratture sociali, trasformando l’immagine dipinta in una testimonianza visiva che parla del presente con lucidità e urgenza.

L’Opera: Una Fuga, un Ricordo, una Ferita Aperta
In “Exodus from Mass Grave”, figure stilizzate eppure riconoscibili emergono da un luogo che richiama simbolicamente un mass grave: una fossa comune, un non-luogo della storia collettiva.La scena non è descrittiva: è evocativa. La pittura di Lecca non forza il dettaglio, ma lascia che siano i contrasti cromatici, le pennellate tese e la composizione dinamica a suggerire movimento, disordine, sopravvivenza.
I corpi sembrano avanzare come sospinti da una forza invisibile, un “esodo” che rimanda tanto a tragedie del passato quanto a quelle della contemporaneità.
Questa capacità di trasformare l’esperienza storica in un’immagine universale radica l’opera all’interno della pittura figurativa contemporanea italiana più impegnata, quella che usa la figurazione come strumento di memoria e analisi critica.

Andrea Lecca: Una Voce Emergente della Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
Nato a Cagliari nel 1981, Andrea Lecca vive e lavora nell’hinterland del capoluogo sardo. La sua pittura figurativa contemporanea italiana è un incrocio consapevole di simboli e narrazione, dove forma e contenuto procedono insieme.
La crudezza del presente diventa per lui ispirazione primaria, ma non come denuncia sterile: piuttosto come ricerca sul modo in cui l’immagine può restituire ciò che spesso la società preferisce non vedere.
Percorso Espositivo: Una Crescita Rapida e Solida
Il percorso artistico di Lecca si sviluppa in modo coerente, con mostre che ne evidenziano la crescita narrativa ed emotiva:
2021 – Prima personale, curata da Claudia Caredda e Trip Sardinia presso l’associazione Terra Battuta.
“La festa finta”, riflessione sui paradossi delle festività moderne (Associazione Alta Formazione e Sviluppo).
2023 – “Pace Nera”, nella cripta seicentesca del Santo Sepolcro a Cagliari, con forte risposta da pubblico e critica.
2025 – Partecipazione a “Divinamente. Il dionisiaco e l’ebbrezza nel contemporaneo mediterraneo” a Procida.
Le sue opere sono inoltre presenti nel CAM 60 e una pagina intera gli è dedicata nel periodico Arte Mondadori (febbraio 2025).Ha partecipato a numerosi live painting, confermando una pratica in cui il gesto, il processo e la performance diventano elementi fondamentali della sua ricerca.
Tecnica e Linguaggio: Acrilico Come Urgenza Narrativa
Lecca utilizza l’acrilico come mezzo per costruire atmosfere tese, superfici vibranti e contrasti cromatici che amplificano la componente emotiva dell’immagine.
Nel caso di “Exodus from Mass Grave”, la pennellata è rapida, tagliente, quasi cinematografica: sembra bloccare un fotogramma in fuga, una memoria disturbata, un pensiero in movimento.
Questo approccio lo colloca pienamente tra gli interpreti contemporanei della pittura figurativa contemporanea italiana, sensibile alle dinamiche del nostro tempo.
Temi e Visioni: L’Uomo Davanti alla Crisi
Nelle opere di Lecca la figura umana è sempre specchio di qualcosa di più grande: una condizione sociale, una tragedia collettiva, una tensione storica.
La pittura diventa il mezzo per re-umanizzare ciò che spesso è ridotto a statistica. Non si tratta di cronaca illustrata, ma di una riflessione etica e visiva che fa della figurazione un territorio di resistenza.

Conclusione: “Exodus from Mass Grave” e il Futuro della Pittura Figurativa Contemporanea Italiana
“Exodus from Mass Grave” è un’opera che parla con forza nel presente e al presente.Testimonia il potere della pittura figurativa contemporanea italiana di affrontare temi difficili senza rinunciare alla qualità estetica, alla ricerca formale e alla potenza iconica.
Andrea Lecca, attraverso questa tela, conferma di essere una delle voci più interessanti della scena emergente: un artista che unisce memoria, immaginazione e attualità in un linguaggio personale e in continua evoluzione.



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